Insieme
alle persone che credono a questo mio progetto, e tra queste
gli Enologi Attilio Pagli e Laura Zuddas e l’Agronomo
Federico Curtaz, riteniamo che il risultato migliore del Vino
avvenga da una grande attenzione alla lavorazione del vigneto,
adeguandoci alle situazioni differenti che ogni annata inevitabilmente
presenta, soprattutto in fase di Vendemmia, quando cioè vengono
fatte le scelte dei migliori vigneti con anche due o tre passaggi
vendemmiali.
Ho realizzato
due nuovi prodotti: un IGT “I MISCHI” 2003 che è il
risultato della scelta selettiva di uve del Bardolino con una percentuale preponderante
di Corvina passata in barriques per 6 mesi con Cabernet e Merlot; di questo vino è uscita
solo un’annata perché è servito come esperimento per la realizzazione
dell’ IGT “ETTORE” che rappresenta il vino più importante
dell’Azienda, ed è il risultato di una selezione di uve: Corvina
in percentuale preponderante, Cabernet Sauvignon, e Merlot, lasciate appassire
sul tralcio e poi messe in cassette da 4kg tenute a temperatura molto bassa,
l’affinamento viene fatto in Barriques francesi per 18 mesi. Nella primavera
2005 ho impiantato 2 ettari di vigneto con uva Corvina con 3 portainnesti differenti
scelti per la diversità di terreno che si è venuta a trovare. Tutto
questo è la partenza per realizzare dei vini che riflettano prima di tutto
il risultato del meticoloso lavoro fatto in vigneto. Solo da qui, infatti, si
può comprendere la grande differenza che si ritrova in ogni annata, che è unica.